Le cause della rottura di un hard disk o possono essere molteplici, e vanno dalla semplice usura fino all’incidente vero e proprio. Ma lo sapete che – statisticamente parlando – la causa principale è proprio l’errore umano?
I nostri colleghi d’oltreoceano di MyRecoveryLab hanno compilato una piccola ma interessante statistica. La stessa è basata sui casi di recupero degli ultimi 10 anni provenienti da vari laboratori professionali di recupero dati sparsi per il mondo.
Errore umano (31%)
Noi umani abbiamo una certa propensione all’errore, si sa. A quanto pare con gli hard disk non è molto diverso. Dalla cancellazione accidentale dei file, fino all’hard disk che ci scivola dalle mani, l’errore umano è sempre la prima causa (speriamo involontaria) di danno ad un hard disk. Statisticamente parlando.
Problema hardware (28%)
I problemi legati alla rottura dei componenti interni di un disco rigido sono naturalmente una delle cause principali di danneggiamento. Anche se i dischi rigidi hanno avuto un’evoluzione lunga 50 anni (e continuano a migliorarsi) sono lontani dall’essere perfetti. In questi casi, è proprio l’hardware ad essere danneggiato. Tipicamente, potrebbero esserci problemi alla testina di lettura/scrittura o ai piatti magnetici.
Firmware corrotto (14%)
Il firmware è quel pezzo di software di basso livello che permette alla parte hardware di comunicare con il software ed è naturalmente incluso nel nostro dispositivo. Talvolta può essere corrotto o da un’operazione non andata a buon fine o anche da un virus. In ogni caso renderà il nostro disco illeggibile.
Eccesso di calore (11%)
Un eccessivo calore può danneggiare pesantemente i componenti di un disco rigido. Ad alte temperature, i piatti si espandono per effetto del calore e si restringono una volta che la temperatura scende. Con il tempo il magnetismo dei piatti può non essere più uniforme e può portare a delle micro crepe, compromettendo i dati presenti sul disco.
Acqua (6%)
L’associazione componenti elettronici + liquidi è sempre una cattiva idea. Esistono dischi speciali progettati per operare in presenza di liquidi (o in ambienti umidi). Ma gli apparecchi consumer normalmente in commercio non amano l’acqua e non sono impermeabili: l’acqua può causare danni elettrici.
Sbalzi di corrente (3%)
Gli sbalzi di tensione possono danneggiare irreparabilmente i nostri apparecchi elettronici, e gli hard disk sono tra questi. Nei casi peggiori, non c’è abbastanza corrente per far ritornare in posizione di riposo le testine prima che i piatti si fermino.
Altri imprevisti (3%)
In questa categoria non ricadono i semplici imprevisti (che non sono dei semplici errori umani), ma è piuttosto una categoria che potremmo definire comprensiva di tutti i casi che non vi abbiamo mostrato tra quelli appena citati.
In caso di problemi o rottura ricorda di affidarti ad esperti del settore
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