Perdita di dati? Come garantire business continuity

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Backup e disaster recovery in azienda per proteggere i dati aziendali da perdita e attacchi informatici

La pianificazione del ripristino di dati in caso di emergenza è una delle parti principali della business continuity nel mondo digitale. La capacità di badare sia alla produttività del personale che all’efficienza dei sistemi è fondamentale. Pertanto, dovrebbero essere sviluppate strategie di recupero in modo che i sistemi possano essere ripristinati in tempo per soddisfare le esigenze dell’azienda.

Disaster recovery e business continuity possono prevedere passaggi complessi. Questi richiedono metodi unici e una conoscenza approfondita degli aspetti operativi di varie applicazioni e data-set. È importante considerare che esistono molte interdipendenze tra server e database. Le stesse devono essere ripristinati nella sequenza corretta.

I primi passaggi per il recupero dati

Le aziende dovrebbero pianificare il tempo necessario per definire e automatizzare il processo di recupero dei dati. Devono strutturare il recupero in una sequenza di passaggi chiari e ripetibili. Questo consente di recuperare i dati critici e riportare i sistemi online nel giusto ordine. Un processo ben progettato permette di ripristinare le operazioni anche durante un disastro. L’organizzazione può così adottare un approccio intelligente ed efficiente al recupero. Ciò vale anche quando i responsabili delle applicazioni non sono immediatamente disponibili.

In passato, il disaster recovery richiedeva grandi investimenti in infrastrutture fisiche. Le aziende dovevano bilanciare i rischi operativi con costi elevati e risorse limitate. Molti manager associano ancora il ripristino di emergenza a soluzioni costose. Per questo, lo considerano spesso accessibile solo alle organizzazioni con budget elevati.

Gli studi sul caso

Molte persone pensano che le situazioni che richiedono il disaster recovery siano eventi rari. In realtà, uno studio del Center for Research on the Epidemiology of Disasters mostra un forte aumento delle catastrofi naturali. Dal 1980, le calamità naturali sono cresciute del 233%. Inoltre, non solo le catastrofi naturali minacciano la continuità aziendale. Anche la corruzione dei dati, i bug software e l’errore umano causano gravi interruzioni operative.

Tuttavia, molte aziende non valutano tutti i rischi fino a quando il problema non si manifesta. Questo accade persino quando esiste già un piano di disaster recovery.

Un rapporto Forrester del 2017 evidenzia gravi lacune nella gestione dei backup aziendali. Solo l’1% delle aziende esegue backup quotidiani in modo regolare. Appena il 12% testa i sistemi di recupero settimanalmente. Il 19% effettua controlli mensili, mentre solo il 27% li esegue trimestralmente. Quasi un’azienda su cinque ammette di non testare mai il piano di disaster recovery. Inoltre, oltre un terzo delle aziende non ha calcolato il costo di un’ora di downtime. Questa mancanza di consapevolezza aumenta notevolmente i rischi operativi ed economici.

Un piano di ripristino di emergenza

Il modo più affidabile per assicurare che un’azienda sia subito attiva e funzionante rapidamente in caso di perdita di dati e ridurre al minimo il rischio di un impatto finanziario devastante è integrare un piano di ripristino di emergenza con un fornitore affidabile di servizi di recupero dati.

Alcuni amministratori IT si rivolgono ai produttori di computer o dispositivi di archiviazione per recuperare i dati. Ritengono infatti che i produttori siano i soggetti più qualificati per questo tipo di intervento. Tuttavia, il supporto tecnico dei produttori punta principalmente a ripristinare il funzionamento dell’hardware. L’obiettivo è far tornare operativo il dispositivo nel minor tempo possibile. Nella maggior parte dei casi, il supporto presume l’esistenza di backup aziendali. Questa ipotesi riguarda almeno i dati considerati più importanti.

I produttori conoscono bene il proprio hardware. Tuttavia, i loro tecnici non sono esperti di corruzione dei dati. In genere, non applicano tecniche avanzate di recupero dati. Il recupero di sistemi RAID complessi richiede competenze altamente specialistiche. Queste competenze vanno oltre la semplice conoscenza dell’hardware di archiviazione.

Sfortunatamente, l’infrastruttura di backup e la pianificazione non sono a prova di errore e possono essere influenzate dalla perdita di dati allo stesso modo degli attuali sistemi di archiviazione. Inoltre, molti backup non vengono eseguiti al volo, il che significa che una parte dei dati importanti potrebbe non essere stata salvata nella finestra in cui si è verificato l’errore. Questa parte delle informazioni può essere fondamentale per l’azienda stessa, per non parlare della conformità dei dati e l’aderenza alle normative.

L’importanza di essere proattivi

Con un numero sempre maggiore di imprese che passano a sistemi di backup virtuali, è più che mai importante controllare spesso l’integrità dei dati aziendali poiché i contratti di virtualizzazione spesso non si assumono alcuna responsabilità per la cancellazione, la corruzione, la distruzione o la perdita di dati. Pertanto, è fondamentale per i responsabili IT essere proattivi con i servizi di recupero dati nei loro piani di emergenza.

La perdita di dati è un problema potenzialmente devastante che può colpire qualsiasi azienda e questo rende le strategie di Data Recovery un’area critica da non trascurare.

Contatta la nostra Azienda per valutare la creazione e lo sviluppo di un piano di recupero personalizzato per i dati della tua azienda ed evitare di essere impreparato in caso di necessità.

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