Come eseguire correttamente il backup del computer: i consigli degli esperti

Se stai leggendo questo articolo, ci sono buone probabilità che tu non sia un fanatico della sicurezza dei tuoi dati e quindi che tu non esegua regolarmente il backup del tuo computer. E perché dovresti? Dopotutto, subire il furto di un laptop o avere un crash del disco rigido è il genere di cose che succede solo agli altri. Ai tuoi file non succederà mai nulla di male, vero? 😀

Eppure gli incidenti accadono e, se lo fanno, meglio farsi trovare pronti.

Da Specialisti del recupero dati ne vediamo davvero di tutti i colori: nella maggior parte dei casi la perdita dei dati è dovuta proprio all’errore umano. Dalla semplice caduta di un supporto di memoria delicato come un hard disk fino alla cancellazione involontaria, l’errore umano è sempre dietro l’angolo. Poi ci sono i problemi hardware e software che interessano i nostri supporti di memoria: un hard disk indistruttibile e sicuro al 1000 per 1000 davvero non esiste.

 

Errori, incidenti, problemi: le 7 principali cause di malfunzionamento di un hard disk

 

Ciò significa che eseguire regolarmente il backup dei propri dati è davvero fondamentale. Dopotutto, nessuno vuole rischiare di essere la persona che perde la sua intera tesi di laurea un mese prima perché il suo computer è stato rubato in biblioteca o quella che deve dire addio a anni di foto di famiglia che sono state tutte memorizzate su quel vecchio computer in garage e che si è fritto a causa di uno sbalzo di corrente o a causa di un allagamento.

Fortunatamente, il backup del computer è più semplice che mai con i progressi dello storage nel cloud e del software che opera in locale. Nessun sistema di backup sarà mai perfetto, e c’è sempre la possibilità che qualcosa vada storto, ma andrebbe comunque considerata una necessità fondamentale.

 

Backup locale

 

Che sia su un Mac o un PC, entrambi i principali sistemi operativi includono già sistemi di backup abbastanza robusti integrati nel computer. Ma prima, c’è bisogno di un disco rigido esterno. In generale, sarebbe necessario che l’unità di backup fosse (al minimo indispensabile) grande quanto il disco rigido interno e idealmente dovrebbe essere circa una volta e mezza o due volte più grande. In giro ci sono molte opzioni abbastanza affidabili e non troppo costose.

MAC OS X: Time Machine

Se si usa un Mac, si ha già a disposizione un ottimo strumento di backup a portata di mano chiamato Time Machine. Basta prendere un’unità esterna (vedi sopra), collegarla al computer e aprire Time Machine per configurarla come unità di backup. Time Machine gestirà più o meno tutto il resto, eseguendo il backup di singoli file, cartelle e app. E se si passa ad una nuova macchina o si deve ripristinare completamente il computer, OS X chiederà di fornire un backup di Time Machine da cui ripristinare. Basta solo assicurarsi di collegare regolarmente l’unità per eseguire i backup; un backup di tre anni è meglio di niente, ma più spesso si esegue il backup, maggiore sarà la copertura in caso di emergenza.

WINDOWS 10: File History / Backup e Ripristino

Microsoft ha aggiunto backup integrati a Windows 10 e funziona più o meno allo stesso modo di un Mac. Collegare l’unità esterna e passare a Cronologia file. (Basta cercarlo nel menu Start o trovarlo nell’app Impostazioni nella sezione “Backup”). Lì, si possono selezionare cartelle specifiche per il backup e con quale frequenza si desidera che Windows esegua la copia. Proprio come su un Mac, tuttavia, è necessario ricordarsi di collegare l’unità per il backup dei file che, spesso, è proprio la cosa più difficile!

 

Cloud Storage

 

I backup locali sono buoni, ma sono anche inclini a perdersi, essere danneggiati o rubati. Quindi probabilmente vale la pena investire in alcune opzioni di archiviazione cloud come backup di backup, per ogni evenienza.

Per i singoli file, ad esempio l’importantissima copia di una presentazione o la tua tesi di laurea, il modo più semplice per eseguire il backup sul cloud è con provider come Google Drive, Dropbox, OneDrive o iCloud. Tutti ti permettono di installare un’app che scansiona una cartella locale e mantiene tutto nel suo caricamento sul cloud. In questo modo, anche se l’intero computer viene danneggiato, si è comunque in grado di accedervi da qualsiasi luogo.

Ma se si cerca un livello extra di protezione, vale la pena investire in un abbonamento a un servizio cloud: per pochi euro al mese starete già che sicuri.

Sappiamo anche che spesso tutte queste raccomandazioni non bastano o che al di là dell’attenzione che dedichiamo ai nostri dati, si possono verificare situazioni in cui questi vengono persi: in quei casi non cercate soluzioni amatoriali e non improvvisatevi tecnici, rivolgetevi invece ad un laboratorio specializzato nel recupero dati.

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